Finiamola con questo pane fatto di terra!

VAI AL SITO DELLA FONDAZIONE SS. ANNUNZIATA

Acquista il libro “Evviva l’allegria!”, scritto dalle autrici di questo articolo.

AA.VV.La lira non c’è più, è scoppiata, a Montecitorio hanno detto che abbiamo bisogno di aiuto dagli altri paesi, chissà forse sono più in gamba. Ma è tanto che lo dicono. La Germania non ne dà, è grossa e grande si sente la padrona e li tiene tutti per sé. Non è un po’ vero? Io me lo chiederei. Quindi si risolve coi nostri soldi. A pagare in realtà sono i poveri, perché per i ricchi tutto è facile, tanto hanno i dollari e non se li lasciano scappare, io di pensione tiro meno di cinquecento euro e la Asl fa quello che può. Alla radio poco fa hanno detto che l’euro è in calo, ecco perché succede la crisi in tutto il mondo, e ne succederà ancora che fanno la ribellione, vanno in città coi cartelloni e dicono: “Finiamola con questo pane fatto di terra! Aiutateci, qualcuno che ne ha”. Io dico finché ce n’è sto qui, poi quando non ce n’è più si va tutti per la strada… Altro che a dormire, per la strada ci vado a urlare. Pensa tutti questi deputati si sono affacciati alla finestra e vedevano i cartelli, “Abbiamo fame!” Vogliamo i soldi. Si perché c’è da pagare anche i camini, l’erba, la verdura, la legna, sai quanti soldi vanno via? A Montecitorio sono tutti ricchi, hanno un portafogli grande così mentre quelli vanno a fare i festini colle donne: noi siamo pacifisti, chiediamo un po’ di giustizia. Magari li mandiamo tutti a casa, poi due schiaffoni e a letto senza cena.  Sai che mi piacerebbe, dargli la pensione che prendiamo noi, come diceva quello: “I bovi fanno le vacche, gli alzano la coda e leccano le chiappe!”. Per esempio questo che ci hanno messo adesso non è mica politico, è solo economico, poi avrà anche lui le sue pecche ma fra un po’ vogliono che paghiamo anche il nostro respiro, siamo mica imbecilli noi queste cose le capiamo, ci siamo passati! Bisogna stare attenti perché è molto grave, si rischia il crollo mondiale e alla fine ci ritroviamo in rivoluzione, la mia nonna diceva che è tanto brutta perché ai suoi tempi l’ha vissuta , si ricorda la gente che bolliva l’olio e lo buttava di sotto dalle finestre; sarà stato del millesettecento, anzi no se la mamma era dell’880 allora sarà di poco prima, il Risorgimento, via. Lei diceva sempre: “Che brutta è la rivoluzione mamma mia, muoiono tutti!”. Speriamo di no.

VAI AL SITO DELLA FONDAZIONE SS. ANNUNZIATA

Acquista il libro “Evviva l’allegria!”, scritto dalle autrici di questo articolo.

Categories: Breve guida alla lotta di classe, Gli anziani raccontano, Rassegna stampa, Tutti gli articoli | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 11 commenti

Post navigation

11 thoughts on “Finiamola con questo pane fatto di terra!

  1. Fausto Desalvo

    Per fortuna mi avevi già parlato della tua fede, altrimenti il salto da Stalin alla SS Annunziata con messa ogni pomeriggio sarebbe stato traumatico e mi avrebbe fatto sospettare una omonimia o qualche virus!

  2. Care nonne, un bacio dalle vostre figlie e nipoti che vi leggono con grandissimo piacere. Cosa avremmo fatto, cosa faremmo senza di voi?
    Faremo del nostro meglio per essere alla vostra altezza, sempre
    Buon anno!

  3. Niente di più delizioso che leggere delle “nonne” che hanno voglia di raccontarsi/raccontare.
    Grazie del vostro prezioso contributo, Grazie a Federico per il progetto…..e continuate a parlarci, siamo qui pronti ad ascoltarvi con immenso piacere..
    Questa è vita !
    Franca

    • “Noi ringraziamo che ha apprezzato i nostri discorsi, pensavamo fossero più buffi che degni di essere ascoltati, però certo son cose passate e vere, dei nostri tempi, perché ora non esisterebbero. Guardiamo di proseguire”.

  4. Pingback: Finiamola con questo pane fatto di terra! « IL MESTIERE DI LEGGERE

  5. Grazie a tutte/i voi per i commenti all’articolo, li leggerò alle autrici al prossimo lunedì quando si riunisce la redazione, penso che saranno molto felici di sentire i vostri commenti e la vostra gratitudine, specialmente pensando che non siete persone qualsiasi ma informatrici in prima linea o addirittura, come Fausto che insegna all’università, persone che si occupano di educare altre persone.

  6. Fausto

    Domanda alla redazione:
    Mia suocera (83 anni) è sorda. E’ stato acquistato un sofisticatissimo apparecchio acustico, ma le da fastidio e quindi non lo usa. Come convencerla a metterlo almeno quando deve incontrare i nipoti, in modo da capire cosa le dicono?

    • Caro Fausto,
      Riporterò la tua domanda alla redazione, che si riunisce questo venerdì. Grazie per l’interessamento che stai mostrando per la nostra attività. A presto, dunque.

      • Le autrici dell'articolo

        Proviamo di rispondere, ma non siamo dottori sicché la prenda come viene. Allora io avevo questo apparecchio acustico e mi pareva di non sentire bene, mi frastornava il rumore e non lo misi più, l’ha preso il mio figluolo. Quando me lo levai mi pareve di rivivere col cervello! Il dottore dice che ho gli acufemi, non l’ho capito bene come si chiamano però è una cosa che dipende dall’artrosi cervicale e sono come delle cascate d’acqua nell’orecchio, danno fastidio e devo stare attenta perché se arrivano all’improvviso e sono forti perdo anche l’equilibrio. Sicché l’apparecchio non lo posso portare. Problemi però non me ne dà, un po noi si pare sceme quando non si sente gli altri però dipende pure da come ti parlano: pensa che quando c’è DOn Carlo a dire la messa io capisco tutto , se invece arriva un altro non sento nulla: è proprio lui che ti fa vedere le cose, si fa capire col tono della voce, come accompagna le parole coi gesti, proprio sembra che ce le dia in mano. La televisione invece non la capisco, mi devo mettere proprio sotto, pure se il volume è alto, perché va troppo veloce. Dipende molto anche da quello.Provate di farvi capire voi meglio, del resto s’ha 90 anni cosa vuoi mai, ci si deve un po’ anche adattare. Magari è divertente, vi sentite anche tutti più vicini col sentimento. O sennò provate a farle fare un’altra visita, può darsi che ci sia il rimedio, certo se avete quattrini da buttare allora fatelo, ma per me il meglio è imparare voi a parlarci nel modo che lei riesce a capire, all’inizio forse è più difficile ma poi se le volete davvero bene vedrete che funziona.

  7. Fausto

    Ho capito non c’è niente da fare… perchè una cosa è parlare direttamente con lei (e ci si riesce) un’altra è che, se tenesse l’apparecchio parteciperebbe alla conversazione collettiva!

    • Dalla risposta che ti hanno dato, mi smebra di capire che dipenda molto anche dagli argomenti di cui parlate e da come impostate la conversazione ‘collettiva’. Può darsi che pensandoci meglio troviate una soluzione per renderla maggiormente partecipe, forse l’amore stesso per lei finirà per suggerirvelo. O forse no… Chissà, magari prendendo tutti l’abitudine a parlare in sua preseza più lentamente, o gesticolando in maniera accentuata, scegliendo temi a lei familiari, rivolgendole spesso domande e con magigor frequenza, coinvolgendola insomma nel complesso e adattando il vostro modo di socializzare alle sue esigenze. A me risulta che la cosa funzioni, ma richiede a tutti voi un impegno unanime.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Blog su WordPress.com. Theme: Adventure Journal by Contexture International.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.