Immagini, filmati e musica da ascoltare
Federico Berti, “L’asino, il leone, la colomba“. Prodotto nel 2011 a Udine da Valter Colle /Nota, in collaborazione con le edizioni Italvox di Bologna e l’associazione “E bene venga maggio di Monghidoro. Con Giuliano Piazza alla fisarmonica e Gabriele Roda al contrabbasso. Nel disco sono contenuti anche brani di celebri cantastorie del passato come Piazza Marino e Lorenzo De Antiquis. Il booklet interno contiene un libro sul mestiere del canzonettista ambulante, in particolare sul confronto fra la scuola antica e quella moderna. E’ possibile ascoltare in rete alcune delle canzoni rielaborate dal trio nel disco, per lo più vecchie registrazioni amatoriali fatte dal pubblico durante gli spettacoli: vai al sito dell’autore, dove troverai i collegamenti a video, mp3, recensioni.
Le arti circensi.
di Federico Berti.
Domatori di orsi, scimmie, cammelli e animali domestici migrarono dalla Valle del Taro nel XVI secolo e si diedero a vagabondare fra l’Europa, l’Asia e il Medioriente, intrattenendo il pubblico in piazza con brevi spettacoli di musica e pantomima; alcuni di loro si recarono fin nella lontana Siberia, dove conobbero le tradizioni dei popoli che vi abitavano. Fachiri, mangiatori di spade, acrobati, contorsionisti e giocolieri compaiono già nelle ‘Metamorfosi’ di Apuleio e sono descritti come delle confraternite religiose che portano sopra un carro la statua della dea Fortuna (l’egizia Iside) il cui culto era molto diffuso nella penisola fra il I e il II secolo d.C. I cantastorie distribuivano fino a pochi anni fa lunari, oroscopi, numeri del Lotto, cabale dei sogni, qualche volta santini, rosari, reliquie portate da qualche santuario; molti fra i cantori delle generazioni successive non capirono le istanze che erano dietro a queste pratiche e videro in loro soltanto dei cialtroni.
Dal booklet interno