Tag

, , , , , ,


“Con la testa piena di meste elucubrazioni poetiche, venivo meditando sulla lotta di classe quando mi si avvicinò Galin, col suo glaucoma scintillante.
‘Galin,’ gli dissi, abbattuto dall’angoscia e dalla solitudine ‘sono malato, è chiaro che per me si avvicina la fine, sono stanco di vivere nella nostra Armata a cavallo…’
‘Voi siete un piagnone’ mi rispose Galin; e l’orologio al suo polso sottile segnava l’una di notte. ‘Voi siete un piagnone e noi siamo condannati a sopportare dei pagnoni come voi… Tutto il partito porta grembiali lordi di sangue e di sterco, e dobbiamo cavare per voi le castagne dal fuoco. Passerà un po’ di tempo e voi vedrete che la pappa è già pronta; allora vi toglierete il dito dal naso e celebrerete la nuova vita in una prosa straordinaria; ma intanto statevene tranquilli, piagnoni, e non venite a frignarci tra i piedi…’
Galin mi si avvicinò, mi accomodò le fasce che si erano allentate sulle mie piaghe rognose e chinò la testa sul suo petto di galletto.”

Isaak Babel, L’Armata a cavallo, pp.?

Annunci