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FONDAZIONE SS. ANNUNZIATA
Laboratorio di scrittura collettiva a cura di Federico Berti
Parlano le ospiti di una casa di riposo

AA.VV. – Abbiamo letto la posta del cuore di Alberoni dove si parlava del tradimento, secondo la donna che gli ha scritto pur avendo creduto nel marito poi lo manda via quando scopre che andava con un’altra; però siccome ha avuto una bambina, quella sicuramente sarà figlia dell’amore, io cercherei di riconquistare mio marito non solo per me, ma per lei. Mio babbo andava a caccia di uccellini che una volta c’erano i cacciatori tu lo sai, lui aveva la patente e il fucile però colla scusa di quello ogni tanto andava pure a caccia di una donna che stava a Signa, ma faceva ridere perché lei era grossa e brutta, la mia mamma invece era bella davvero: quando lo seppe andò da quella là e la fece ruzzolare giù per le scale e poi la bacchettò ben bene, dopo finì eccome perché parlò anche col marito di lei; mio babbo però non le ha prese come l’altra, questo non mi sembra molto giusto perché colpendo lui, un bel calcione in fondo alla pancia se lo meritava; comunque mia mamma gli ha tenuto il muso per qualche mese e poi gli ha dato un altro figliolo. Anche mio babbo, noi s’aveva la casa in paese e la cantina era in fondo di un casone, ci metteva il fieno e il vino; poi sopra ci stava il Municipio, allora una volta la mia mamma in casa vide che non trovava la chiave della cantina, era grande così appesa al muro sicché si vedeva se mancava, allora s’è detta. “Qui gatta ci cova!”. La porta era chiusa dal di dentro, cominciò a bussare gridando: “Vieni fuori, maiala!” e non dico altro, ma non fu mica tenera. Dopo un po’ aprirono, prima venne fuori lui da solo, ma lei sicura che era in compagnia entrò e vide una donnina sul fieno, la chiamava sempre la Ricciolina quando me lo raccontava; ora questa non voleva venire via perché pure lei aveva marito, ma la mia mamma la prese per i capelli e se la portò in strada: mio babbo era scappato, e tutti quelli del Comune affacciati alla finestra per vedere la scena! Però non lo so se c’è andato ancora, sai com’è lui un donnaiolo che se andava alla novena ne aveva sempre una ad aspettarlo sotto i portici; pensa che una volta questa rimase incinta e in paese pensavano tutti che era lui, figurati un po’! Poi il bello è che in vecchiaia questa Ricciolina rimase sola e venne a stare in una casa accanto alla nostra e dopo facevano conversazione tutti e tre, lui sui corbelli, le donne alla calza, non ne parlavano mai di quella storia passata, a me lo dissero soltanto che ero già grande, solo allora ebbero il coraggio. Se succedeva oggi è sicuro che divorziavano, ma allora non si poteva, solo all’estero; a quei tempi il tradimento per la donna era vergogna, per l’uomo invece no anzi, si vantava con orgoglio delle sue conquiste. Ad ogni modo voglio dire che se manca l’amore manca tutto ecco, bisogna saper condividere la miseria, le malattie, io posso affermarlo con sicurezza per esperienza: il sesso è un’altra cosa. Comunque a me che ero la figlia non mancò mai niente, codesta Ricciolina l’ho conosciuta pur’io che ero bambina. Ma tu l’hai vista la Lollobrigida? Ha 85 anni e s’è messa con uno di 34, si vede che gli prude ancora! Lui è spagnolo, anche ricco e bello, non capisco davvero. Io però vorrei cascare anche un po’ su questa cosa dei divorzi, ma è un altro discorso che affronteremo un’altra volta.

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