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FONDAZIONE SANTISSIMA ANNUNZIATA
Laboratorio di scrittura collettiva a cura di Federico Berti

AA.VV. – Intanto ringraziamo il signore che ci ha mandato le sue foto, sono belle e si possono vedere qui però ho notato quasi tutti uomini, donne poche: ci siamo anche noi, quando fa comodo lo notan subito! Forse giudicano più volentieri quelle giovani e belle, con delle vecchiette che ci fanno? Come sarebbe un uomo senza una donna? Noi ci si difende sempre, loro no. Da soli non ce la fanno proprio, dev’essere per quello che muoion prima. Poi c’è un’altra cosa da dire: non basta avere i capelli bianchi per essere vecchi, quelli possono venire anche a vent’anni. A distinguere giovani e vecchi c’è altro per esempio il portamento, i movimenti a camminare perché se uno ha meno forze cammina differente, metti uno di 30 e uno di 60 lo vedi subito. Anche le grinze nel viso possono venire presto, magari una ragazza che si trucca molto da giovinetta poi a quarant’anni sembra già mia nonna; io per esempio ho 83 anni e nemmeno una ruga, guarda un po’! E non uso chissà che prodotti, solo acqua e sapone. Di foto in piedi a figura intera ce n’è poche, non si vede come camminano. Pure l’acconciatura conta, una volta la mia nuora mi portò dall’estetista, incominciò subito con tutti quei pennellini, alla fine mi guardai nello specchio ero orrenda e anche lei la preferivo senza nulla. Allora a distinguere c’è il come pettinarsi, il vestire, non sono più quelli di prima: i ragazzi portan tutti i capelli ritti oppure corti a mezza testa, le ragazze si mettono più estrose; anche ai nostri tempi era così, ricordo la mia sorella si faceva i riccioloni sulle guance e io la permanente che si bolliva la pentola sul fuoco, ci voleva mezza giornata; oppure ossigenati coi bigodini e le tinte, si usava anche la camomilla per schiarirli; c’era chi se li tingeva col culo della padella, sai quelle di ferro che non dovevi mica ma si passava solo un po’ di sale grosso e l’olio alla fine, restava sempre un po’ di fuliggine sotto allora tu la scaldavi sul fuoco e poi te la davi sopra a scurire le ciocche bianche. Una signora di una certa età spesso li porta raccolti con una bella spilla, un fiocco, una passata sopra. Io faccio un po’ di colore ma non dev’essere mai troppo appariscente, quella è la differenza fra un giovane e un vecchio: alla mia età se uno è troppo estroso fa ridere e basta, come quelli che in televisione li truccano prima di andare in onda. Lo sa che ci vorrebbe? Di nascere vecchi e morire giovani. Quando s’è ragazzi è diverso, s’innamorano, fanno la corte, vedono gli altri e vogliono provare questo o quello, un vecchio l’importante è che sia pulito e in ordine. Anche nel vestire una donna anziana specialmente deve tenersi più d’una giovinetta che è già bella di suo, ma senza esagerare. Comunque vogliamo dirle che ha fotografato proprio dei begli uomini non c’è che dire, ne mandi altri che magari si trova marito, mettiamo su un’agenzia! Invece le poche donne che vediamo in foto son tutte brutte, peccato. Si vede che il fotografo è un uomo, perché è un uomo vero? L’ho capito subito! Allora noi ringraziamo d’averci chiesto il parere, gli consigliamo nel nostro piccolo di fotografare un po’ più di donne mettendo in evidenza questi particolari che le abbiamo detto, poi se le trova tutte brutte allora venga qui da noi a Firenzuola, che qui siamo tutte belle e ci si mette tutte in piazza. Viva le donne!

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