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FONDAZIONE SANTISSIMA ANNUNZIATA
Laboratorio di scrittura collettiva a cura di Federico Berti
Parlano le ospiti di una casa di riposo

AA.VV.- Ho visto al pomeriggio una trasmissione sul cinque dove c’era la mamma seduta in mezzo che stava bene e due figlioli per parte, due femmine e un maschio che parlava. Erano malati di una cosa muscolare non lo so come si dice non siamo mica dottori, sarà mica la distrofia? Sulla sedia a rotelle ma erano belli di faccia, non tutti magri come si vede certe volte, solo che non si muovevano. Allora chiedevano che così non vogliono vivere sono stufi e ci credo poveretti: anche economicamente avevano solo la madre che li guardava e lavorava solo lei, te l’immagini povera gente? Chissà come ha fatto quella donna a tirarli su, la sera li doveva mettere a letto da sola, certo il padre se l’avesse saputo prima che aveva pure lui quel male non li metteva nemmeno al mondo ma così va il mondo, si sono ammalati dopo. L’unica speranza dicono adesso che è il sussidio dello Stato, ma volevano anche le staminali o sennò la pasticca per morire. Questa delle staminali non capisco che c’entra la religione, lì non dovrebbe mettere bocca perché è una cosa scientifica, loro sono all’oscuro: bravi per dire la messa, l’avemaria e il paternostro. Anche la pillola per morire però non mi va tanto bene, voglio dire io sarei perché fosse legale però non la prenderei mai: perché tu lo vedi è vent’anni che sto così in carrozzina, manderei a punire il dottore che mi ci ha ridotto anche se lui stesso quando s’è accorto d’aver sbagliato le cure facendomi così alla fine la pasticca se l’è presa lui. Ora non posso camminare e non posso fare tante altre cose però il mio figliolo non m’ha mai abbandonato nemmeno un momento. Noi la testa ragiona possiamo dare dei consigli, farci leggere qualcosa anche se la vista non è buona, guardare un film, possiamo tenere un giornale vedi un po’ e tante persone ci leggono, hai visto mai? Pensa quella ragazza che non ha le braccia e fa la ballerina, com’è brava! Scrive, mangia e fa ogni cosa coi piedi, è una ragazzetta giovane. Quel dottore che scrive i libri muovendo il computer colla testa poi, non vedi quelli che fanno gli atleti senza gambe? Le portano tutt’e due finte dal ginocchio in giù, uno ha vinto pure il mondiale dell’atletica! Quand’è Natale mandano le cartoline di quelli che disegnano colla bocca, perciò tu vedi che si può vivere anche in condizioni difficili. Quanti cantanti famosi sono ciechi? Andrea Bocelli, ma mica solo lui ce n’è tanti. Il poeta Gabriele D’Annunzio da vecchio era cieco eppure ha scritto cose che è famoso in tutto il mondo, un altro faceva l’opera ed era sordo come una campana, per non parlare di Giacomo Leopardi che era gobbo, storpio, rachitico , piccino e brutto da far paura. Però ha scritto l’Infinito! A questi malati diciamo che il governo li aiuti, ma non perdano la speranza, perché se non l’ho persa io non la devono perdere neanche loro.

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