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FONDAZIONE SANTISSIMA ANNUNZIATA
Laboratorio di scrittura collettiva a cura di Federico Berti
Parlano le ospiti di una casa di riposo.

AA.VV. – Abbiamo sentito questa cosa della zooterapia. Io ho sempre avuto animali, il mio gatto andava dal babbo perché sapeva che lui lo lisciava per benino, anche in televisione si vedono sempre. Una volta gli animali servivano e basta, non si parlava di queste terapie moderne però mi ricordo che le mucche da latte si chiamavano per nome una a una. Dicono che è una cosa nuova, ma Romolo e Remo non furono allattati da una lupa? E come la mettiamo con San Francesco che predicava agli uccelli e parlava col lupo di Gubbio? E sant’Antonio (quello da Padova) coi pesci? E quell’altro apostolo non mi ricordo il nome che i leoni lo ascoltavano belli seduti in ordine? I soldati erano andati a prenderlo per ammazzarlo e finì che si convertirono! Un’altra santa parlava col serpente che veniva di notte e la frustava, il nome non me lo ricordo ma è una cosa di qui, della Toscana; pure gli indiani lo fanno, l’hai visto mai? Col piffero gli suonano e quello viene su. Gli animali è una cosa antica. Anche ai miei tempi si teneva il gatto in casa un po’ per i topi e un po’ dicevano che portava bene, scacciava i diavoli; e il cane un po’ fa la guardia, ma non è da sempre il miglior amico dell’uomo? Un amico fa bene, mette allegria. Cogli animali si parla sempre, tu ne vedi uno ti piace lo accarezzi e gli dici qualcosa. Le bestie a mio babbo quando fischiava gli rispondevano, lui prima di mungerle gli faceva certi discorsi! Pure Heidi parlava colle caprette, te la ricordi tu? Era una storia tirolese, un cartone animato che lo guardava sempre il mio figliolo, era lei sola in mezzo a tutti animali da fattoria. Colle bestie si parla tutti, anch’io qualche volta se m’arrabbiavo gli correvo dietro e glie ne dicevo quattro! Gli animali sentono chi gli vuol bene e chi gli vuol male, delle volte scappano se non li tratti come si deve. Oppure fanno come quei cani che vanno sulla tomba dei padroni pure dopo morti. I topi sono maledetti, noi che avevamo i conigli quando figliavano venivano questi topi e si mangiavano la testa ai cuccioli. Una volta sentii cantare la gallina che faceva come il gallo, faceva: “Chicchirichì!” e mio babbo:

Quando la gallina canta a gallo
il padrone va a cavallo
quando il gallo canta a gallina
il padrone va in rovina!

Allora gli animali fanno bene agli uomini, ci si parla eccome, danno l’affetto e noi glie lo diamo a loro. In questa zooterapia ci credo, è storia antica non solo una cosa recente: s’è fatto sempre.

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