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FONDAZIONE SANTISSIMA ANNUNZIATA
Laboratorio di scrittura collettiva a cura di Federico Berti

AA.VV – Ho visto il giornale, l’intestazione dice di questo vendere le mamme per poi farle partorire e dopo il bambino non è più suo, l’hanno bell’e comprato nella pancia e mi pare dicano pure il prezzo: dieci anni di stipendio, per forza le donne poi vanno! Succede in Cina, cioè adesso l’hanno vietato perché lo usavano per aggirare il controllo demografico, sai che là c’è l’obbligo del figlio unico! Io non vorrei il sangue mio circolare per il mondo, se è mio è mio: se lo faccio io è il mio figliolo perbacco. Metti che poi quando nasce in quel modo viene su un disgraziato, un demente, un disabile? Non li fanno mica su ordinazione lo voglio così, alto, biondo cogli occhi azzurri, devi prenderlo come viene. Mia sorella non voleva sentir dire: “Ho un bambino adottato”, voleva farlo proprio lei ma aveva già 47 anni, sta di casa a Milano ancora oggi e la sento per telefono; dice che è andata per la fecondazione assistita, certo non so se lo avrei fatti anch’io però ad ogni modo lei ci ha pensato tanto e alla fine è contenta di averlo fatto. Il marito non poteva, hanno usato il seme di non so chi, ora è al terzo mese e la sento tanto felice: speriamo che vada tutto bene! Non che fosse in menopausa, comunque tantissime volte ne vengono due insieme, lei non è preoccupata nemmeno di questo. Hai sentito? E’ morto proprio in questi giorni quello che ha creato la fecondazione assistita, dice che ha fatto nascere quattro milioni di bambini. Da noi mi ricordo il professor Antinori, stava in piazza delle Cure a Firenze. Questi figlioli ne vidi una volta due in televisione che i genitori sono morti prestissimo, erano già vecchi quando nascettero: da ragazzi dovevano badare a loro che non erano più autosufficienti, uno diciott’anni, l’altra ventuno, ma è vita questa? Si lamentavano di pensarci meglio prima. Va detto pure che l’articolo ha il titolo ingannatore, perché dice: “Mamme in vendita in Cina, il parto nei dormitori lager”. Nel titolo non si dice che è illegale e che a farle partorire nel degrado non è lo Stato ma la mafia, così uno che non legge tutto pensa: “Barbari questi cinesi!” e invece guarda un po’in Cina è vietato e da noi invece è permesso, da noi si può fare. Quanto ci mise la Sofia Loren a fare quei figlioli con Carlo Ponti: andarono in Francia perché l’Italia non li voleva sposare, lui teneva moglie e non c’era il divorzio ancora, lei non poteva avere figli ma fece il giro delle sette chiese finché non trovò un ginecologo che è riuscita a farlo. Adesso, col suo figliolo sta girando un film! Renato Zero invece aveva invece un’amica in televisione che morì subito o poco dopo il parto, allora il bambino l’ha cresciuto lui, l’ha fatto studiare e vedessi che bel ragazzo è diventato! Carmen Russo aveva fatto tanto per avere dei figli e le nacque una bambina a 56 anni quando ormai non ci sperava più: l’ha chiamata Maria, come Sant’Anna che partorì da vecchia. E quei due cantanti inglesi, che sono pure loro omosessuali? Hanno fatto così, dettero il seme a una donna e ora accudiscono due figlioli. Qui invece fanno i figli e poi li buttano nel cassonetto! Insomma non è una cosa che succede in Cina a quanto pare, succede molto di più qui da noi, mentre là ora è proibito. Più che si va avanti, più che si torna indietro, delle volte penso così. Aprite bene gli occhi quando leggete il giornale, e soprattutto arrivare sempre in fondo agli articoli.

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